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sabato 2 aprile 2016

La firma del maligno...non può nulla di fronte alla potenza della Misericordia.


Siamo nella festa della Divina Misericordia.
Festa fortemente voluta dal santo Giovanni Paolo II, che avendo conosciuto la spiritualità di suor Faustina Kowalska, oggi santa, l'ha proposta a tutta la chiesa nella domenica in Albis.
Per una felice Dio-incidenza Giovanni Paolo II moriva proprio il 2 aprile, festa della Divina Misericordia.
Anche quest'anno il 2 aprile, anniversario della morte del papa santo, coincide o meglio Dio-incide, con la stessa festa... e quest'anno siamo anche nell'anno giubilare della misericordia, fortemente voluto da papa Francesco.
E' un po' la firma di Dio su alcune intuizioni che si possono tranquillamente definire profetiche.
Ma proprio in quest'anno della misericordia sembra che proprio il vaticano, e non solo, debba fare i conti con un sovraccarico di lavoro giudiziario.
E' di queste ore l'ultima querelle sul caso Bertone.
Credo che bisogna leggere gli eventi con uno sguardo teo-logale, non semplici accadimenti casuali, ma segni da interpretare alla luce del messaggio che veicolano.
Avendo uno sguardo retrospettivo si può tracciare un file rouge della firma del maligno sulle iniziative della chiesa.
Nell'anno sacerdotale gli scandali sulla pedofilia.
Nell'anno della fede le dimissioni di papa Benedetto.
Quando si è cercato di rendere trasparenti le finanze vaticane lo scandalo IOR.
Nel tentativo di dialogo con le frange tradizionaliste della chiesa la polemica dovuta a dichiarazioni azzardate di un vescovo lefreviano negazionista, con conseguente polemica del mondo ebraico.
Nel tentativo di leggere la cultura dell'occidente, rivalutando le sue radici ebraico-cristiane, il discorso di Ratisbona e la polemica con l'Islam.
Ora nell'anno della Misericordia, la necessità di riaprire le celle del carcere d'oltretevere.
Se non è questa la firma del maligno allora quale è?
Ma come cristiani non possiamo fare nostre le sue strategie.
La Misericordia è l'autentica rivoluzione del cristianesimo.
La Misericordia supera le incomprensioni, sana le ferite, resuscita i rapporti, ri-crea unità (che è il più grande desiderio di Gesù), la misericordia salva l'Uomo e il Mondo.
Per questo da tanto fastidio alle milizie del male.
Come credenti, come persone che hanno fatto l'esperienza della Misericordia, non possiamo cedere al giustizialismo mondano.
Come credenti dobbiamo affidare la nostra storia personale, la storia della nostra chiesa e dei suoi uomini alla Misericordia del Padre che, in Gesù, si è fatto abbraccio accogliente per tutti.
Per la nostra parrocchia poi è quasi la scoperta di un carisma. Consacrata l'8 dicembre 2015, inizio dell'Anno Santo della Misericordia, memore del dono delle reliquie che custodisce (San Pietro Celestino, San Giovanni Paolo II e santa Faustina Kowalska) dentro il suo altare, è chiamata ad essere luogo della Misericordia Divina, ma non solo anche umana.
Consapevoli che la chiesa non è un luogo di santi ma una compagnia umana di persone deboli, di peccatori amati, che si prendono per mano per camminare insieme verso il Regno.

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